Angelo Fiore

Cosa significa per te essere un CHO – Chief Happiness Officer?


Per me significa tanto.

In primis, significa essere CHO di me stesso. 

Ho imparato e ho ancora tanto da imparare e, soprattutto, da esplorare dentro di me… su come posso arricchirmi coltivando alcune sane azioni e aggiungendone altre così come posso guardare a quelle meno sane e alle abitudini meno costruttive, come spunto per il cambiamento.

Essere CHO per me significa essere coerente davanti allo specchio ma anche con chi mi circonda. Questo significa moltiplicare l’apprendimento, le buone pratiche, i principi del modello comportamentale per portarli tra le mura domestiche, verso moglie e figli. Significa allargarlo ad amici e conoscenti. Significa diffonderlo alle organizzazioni con le quali ho la fortuna di collaborare.

Sono sincero. Non ho mai visto questo percorso come un cammino professionale “puro” ma l’ho vissuto e voglio continuare a viverlo come parte del mio cammino individuale e professionale, di crescita personale e che sposa perfettamente il mio sogno di contribuire ad accelerare il cambiamento della società verso un modello più inclusivo, più collaborativo, più pacifico e per il bene comune. 

Porto con me un senso fortissimo di responsabilità, di disciplina e la consapevolezza che “si può fare”. Essere un CHO è per me tutto questo!