Sergio Leonardi

Cosa significa essere un CHO – Chief Happiness Officer?

Essere un CHO per me vuol dire prima di tutto essere felice e trasmettere positività senza accorgermi, senza metodo, senza alcun tecnicismo ma in maniera naturale avendo sviluppato la mia routine del benessere ed essendo in armonia con me stesso. Cosa che sto imparando a fare grazie a tutte le nozioni apprese in questo splendido percorso.
Subito dopo viene il bello: farlo diventare una professione e declinarlo nella mia professione di consulente. Dunque essere in grado di sostenere le organizzazioni (come consulente) e le persone (come Coach) nel loro percorso di trasformazione e cambiamento verso la dimensione del benessere e della felicità come competenza da allenare, così da rendere i luoghi di lavoro delle comunità di gente felice e in armonia che riesce a raggiungere obiettivi e finalità di largo respiro, ancorati ad uno scopo di tipo ecosistemico e non solo legato al profitto.
Costruire un mondo migliore anche attraverso il mio lavoro e il mio fare quotidiano.
Costruire ogni giorno bellezza e ricevere bellezza, insegnare positività attraverso processi e strumenti di altissimo livello, competenze maturate in un percorso di qualità, trasmettendole e trasformandole in pratiche quotidiane; nel lavoro e nel sociale, in famiglia e con gli amici.
Questo desidero farlo senza sforzo, perché regalare felicità non è un lavoro ma un piacere!